1. Equivalente epilettico[446].—Un individuo, ammogliato con prole, affatto impregiudicato sotto altri rapporti, che possiede però alcune stigmate somatiche di epilessia, assai spesso è spinto, senza che possa rendersene ragione, ad estrarre i proprii organi genitali dai calzoni e a far atto di masturbarsi, sino a provare un soddisfacimento, ottenuto spesso anche senza eiaculazione. La natura dei fenomeni da cui questo atto è accompagnato lo identificano proprio con un accesso epilettico: in principio l'individuo è infatti colto da un senso di malessere da cui entra in un gran eccitamento sensuale con immagini erotiche non ben definite, con zuffolio d'orecchi, confusione di vista, ecc. Egli non ricorda che queste fasi premonitorie dell'attacco; di quanto avviene poi e specialmente dell'esibizione e masturbazione successive ha appena una reminiscenza confusa e sommaria. Dopo l'accesso rimane come istupidito e poi, al risveglio, cade in una crisi spasmodica di pianto.
È molto importante che l'attacco, il quale dura circa mezz'ora, è accompagnato da una smania irresistibile di correre, che ricorda la epilessia procursiva descritta dal Bourneville e conferma la natura epilettica delle crisi esibizionistiche; la quale è attestata, del resto, dai suoi momenti caratteristici: l'ansia, l'automatismo, la memoria confusa e lacunare, l'assentamento, per quanto breve, della coscienza, il senso vago di sollievo al finire dell'attacco unito allo stupore ed all'incertezza post-accessuale.
Il caso così scevro di veri e proprii fenomeni convulsivi apparterrebbe al gruppo degli «equivalenti epilettici» del Samt.
2. Criminali epilettici.—Fra i 250 processi studiati antropologicamente, raccolti nelle serie dei volumi dell'Archivio di psichiatria dal 1885 al 1896, Ottolenghi[447] riscontrava 80 casi di epilessia, così ripartiti: 24 su 108 della 1ª centuria, 37 su 107 della 2ª, 18 su l'ultima emicenturia e con questi caratteri:
1. Forme.—Epilessia convulsiva motoria fu riscontrata in 31; epilessie psichiche in 76, così suddivise: a) Vertigini, assenze 20; b) Atti automatici incoscienti non violenti 2: c) Automatismo ambulatorio (epilessia procursiva) = 16: in 9 casi si presentarono le così dette fughe, in 7 casi vere forme di vagabondaggio; d) Con accesei equivalenti a reati: la vera iracondia morbosa epilettica in 25; e) Con accessi gravissimi, durante i quali furono commessi gravi reati di sangue, in 13 (raptus e stato crepuscolare).
2.—Cause occasionali: in 2 casi l'accesso di epilessia psichica si manifestò sotto l'eccitamento alcoolico, 4 volte sotto un eccitamento passionale, 6 volte fu prodotto da un trauma. In 9 casi l'epilessia si manifestò dorante il servizio militare: in tutti vi era eredità morbosa.
3. a) Caratteri anatomici.—Degli epilettici studiati presentarono tipo degenerativo completo 45 = 54,11%, tipo non completo 2⁄3 T = 30 = 36,54%, scarsa anomalia 1⁄2 tipo = 8 = 9,68%.
b) C. sensoriali.—La sensibilità tattile studiata in 59 risultò media in 33 (55,9%), scarsa in 20 (33,9%), fine in 6 (10,02%).
La sensibilità generale studiata in 53 apparve media in 30 (56,6%), scarsa in 22 (41,5%), fine in 1 (1,9%).
La sensibilità dolorifica studiata iti 58 risultò media solo in 19 nel 32,7%, scarsa in 38 (65,5%), fine in 1 (1,7%), donde se ne conclude che la massima frequenza di ottusità si nota pella sensibilità dolorifica, la minima per la sensibilità tattile.