La causa di queste anomalie è, secondo il dott. Case, da cercarsi nella degenerazione.
Vi sono poi, notevoli osservazioni sulla psicologia dei criminali specialmente dei ladri, e sui motivi che li spingono al delitto, tra i quali il primo e il più forte è l'ozio o il bisogno di eccitamenti ripetuti e svariati sotto forma di divertimento (scommesse, giuoco, lusso, donne, ecc.). Queste stesse cause si ritrovano come determinanti della prostituzione, secondo l'inchiesta del dott. Wood Hutchinson.
Notiamo infine l'accenno ad un nuovo sistema di educazione morale, basato sopra una legge psicologica, che si sta provando ad Elmira. Siccome la fisiologia insegna che per ogni parte importante del corpo, che è sotto il controllo della volontà, esiste un centro cerebrale che regola i movimenti, e siccome ogni organo esercitato si perfeziona, si stanno studiando una serie di esercizi corporali da far compiere ai giovani per rafforzarne i centri cerebrali da cui dipendono e quindi la volontà.
Disgraziatamente nel resoconto non si trova che questo accenno generale del sistema, senza alcun particolare sui processi materiali impiegati in questa terapeutica psichica.
Dinka e Moï.
1. Dinka.—Per gli stretti rapporti che legano i criminali all'antropologia ed alla psicologia dei selvaggi ci parve interessante aggiungere qui i risaltati principati dello studio che abbiamo fatto sopra alcuni Dinka (Faschoda, Abvelan e Req)[452], appartenenti cioè a popolazioni dell'Alto Nilo.
Tra i caratteri più notevoli che essi presentavano sono importanti la forma del naso incavato non solo ma trilobato, molto somigliante a quello delle sciminie, il mento rientrante e la strana uniformità delle lunghissime teste, il cui indice scende sino a 64 ed è in media di 70, e che sono piuttosto piccole, in media di c. c. 1500.
In molti v'era femminilità, come la ginecomastia nei maschi, e nelle femmine invece virilità di tratti (come si può vedere dai ritratti della Tavola XCIV). La statura è molto elevata, tra m. 1,75 e 1,90, per l'eccessivo allungamento della parte inferiore delle gambe (tibie), che li rende così adatti a correre tra le paludi in cui spesso vivono.
Ma più interessante ne è la psicologia: questi poveretti sono come dei grandi fanciulloni, stanno tutto il giorno inerti e tranquilli senza far altro che fumare: solo a tratti hanno delle esplosioni violente, mostrando così una completa analogia con i tratti fondamentali del carattere di molti criminali (v. s).
Avevano inoltre una notevole anestesia: la sensibilità tattile era in media di 4-6 fino ad 11 mm.: la generale di 45 sino a 70 cent. di Volt (normali 7) e la dolorifica sino a 95 e in parecchi 0 (normali 46): cioè la massima forza della corrente di cui si disponeva non suscitava dolore. Questa insensibilità era attestata anche sia dalla pratica del tatuaggio sia da altri fatti: uno p. es. si ero applicato chiodi dentro le scarpe, perchè, diceva, che così non glie le avrebbero rubate: alla pubertà, e come segno di virilità e di distinzione, si spezzano i denti incisivi mediani a colpi di martello. Nei sensi specifici v'era ottusità dell'olfatto, un po' minore del gusto (il salato era il sapore più facilmente percepito): ed era poi notevole l'ampiezza straordinaria del campo visivo (V. Tavola XCV dell'Atlante) che è in evidente rapporto colla loro vita nelle grandi pianure e colla relativa ottusità degli altri loro sensi specifici.