[190]. Revue de Deux Mondes, 1882.

[191]. Lombroso, Tre Tribuni, 1887.—Troppo presto, 1889.

[192]. Politicon, lib. V, cap. II. È un fatto curioso che tutti gli autori che studiarono e scrissero delle rivoluzioni, non fanno che copiare Aristotile, perchè, positivista di genio, vissuto in mezzo ad un numero grande di piccole rivoluzioni, ne vide e ne apprese forse più che tutti i successori.

[193]. Histoire de Florence, vol. VI.

[194]. Sarmiento, Civilisation y Barbaria. Buenos Ayres, 1869.

[195]. La Russie sous les Czars. Paris.

[196]. Vedi Lestingi, L'Associazione della Fratellanza (Arch. di psichiatria, vol. V, p. 452).

[197]. Storia delle rivoluzioni d'Italia. Milano, 1870.

[198]. Le vieux neuf, 1877.

[199]. Revolut. of Spain, 1837.