| Anni in cui il frumento è caro (più di 12 m. p. 50 kg) | Anni in cui il frumento costa poco (meno di 10 m. p. 50 kg.) | Anni in cui il frumento ha un prezzo medio (da 10 a 12 p. 50kg.) | ||
| Delitti in genere | 1 su abit. | 172,9 | 190,6 | 179,8 |
| Furti | » | 1.990 | 2.645 | 2.512 |
| Furti boschivi | » | 50,8 | 48,2 | 49,5 |
| Falso | » | 76.285 | 71.787 | 68.600 |
| Bancarotta | » | 77.600 | 56.300 | 56.200 |
| Contro l'ordine pubblico | » | 4.282 | 3.587 | 3.055 |
| Incendi | » | 68.328 | 46.960 | 71.666 |
| Percosse | » | 37.328 | 54.463 | 45.933 |
| Omicidi | » | 109.987 | 118.225 | 95.900 |
| Infanticidi | » | 230.700 | 227.000 | 227.000 |
Si vede che il prezzo del frumento se qualche poco influisce nei delitti in genere, non agisce però direttamente che sui furti il cui massimo corrisponde al massimo del prezzo delle derrate.
È evidente invece che il minimo dei prezzi del frumento che corrisponde al benessere massimo, corrisponde a un numero un po' maggiore di incendi, di percosse e di omicidi, il che non può spiegarsi se non perchè il minor costo del pane permette di comprar più vino.
Il prezzo medio del grano corrisponde alla maggior frequenza di falso, bancarotta e reati contro l'ordine pubblico.
In Francia dalle tabelle grafiche del Corre (o. c.) dal 1843 al 1883 si vede la linea della frequenza dei delitti (reati contro le proprietà) crescere sempre pur mantenendosi quasi parallela alla linea del prezzo del pane, sin verso il 1865, dalla qual'epoca diverge crescendo sempreppiù mentre questo ultimo cala, segno che s'inframmezzano altre cause che la fanno andare in seconda linea.
Fig. 1
Il diagramma del suicidio segue un andamento parallelo al precedente, salvo nel 1860 e 1879-83 in cui è in opposizione.
Infine la linea dei crimini che si abbassa costantemente, dopo il 1847, non è vincolata completamente a quella del prezzo del pane, inquantochè presenta un andamento inegualmente parallelo, non seguendone soprattutto le grandi saltuarietà, anzi nel 1860-64 essendo in opposizione (Vedi Fig. 1).