Nº d'ordine PROVINCIE Credito in Lire Nº d'ordine PROVINCIE Credito in Lire
1 Milano 304.199.621 36 Pisa 13.389.184
2 Roma 112.164.686 37 Ferrara 12.876.939
3 Como 92.410.904 38 Livorno 12.624.575
4 Firenze 91.502.775 39 Salerno 12.004.758
5 Torino 84.047.610 40 Cagliari(1) 11.701.424
6 Napoli 80.300.729 41 Caserta 10.779.640
7 Genova 75.085.002 42 Messina 9.854.643
8 Verona 58.610.973 43 Siena 9.850.583
9 Bologna 54.320.870 44 Cosenza 9.073.701
10 Pavia 52.607.231 45 Catania(1) 8.954.540
11 Brescia 47.771.887 46 Sondrio 8.290.759
12 Novara 47.736.771 47 Arezzo 7.725.527
13 Cremona 38.018.846 48 Aquila 7.318.834
14 Bergamo 36.144.823 49 Porto Maurizio 7.046.931
15 Alessandria 31.421.509 50 Foggia 7.000.710
16 Lucca 30.745.396 51 Potenza 6.914.112
17 Perugia 25.155.393 52 Treviso 6.863.585
18 Forlì 23.512.308 53 Lecce 6.010.886
19 Cuneo 22.501.270 54 Siracusa 5.466.883
20 Modena 22.316.276 55 Trapani 5.023.083
21 Palermo 22.016.582 56 Chieti 4.637.547
22 Ravenna 20.985.211 57 Rovigo 4.619.652
23 Piacenza 19.348.088 58 Girgenti 4.092.671
24 Mantova 18.662.890 59 Catanzaro 3.813.196
25 Ancona 18.592.964 60 Campobasso 3.769.273
26 Parma 17.577.277 61 Reggio Calabria 3.669.547
27 Macerata 16.997.384 62 Sassari 3.606.251
28 Venezia 15.687.243 63 Avellino 3.394.231
29 Padova 15.263.830 64 Massa e Carrara 2.896.371
30 Ascoli Piceno 14.772.395 65 Caltanissetta 2.741.545
31 Reggio Emilia 14.687.274 66 Belluno 2.312.221
32 Pesaro ed Urbino 14.456.258 67 Grosseto 2.269.706
33 Vicenza 14.432.020 68 Teramo 2.210.164
34 Bari 14.364.149 69 Benevento 1.316.378
35 Udine 13.827.709

(1) Il credito di Cagliari è in parte fittizio, perchè sono state calcolate L. 7.090.909, dovute ancora ai depositanti dalla fallita Cassa di risparmio, in liquidazione. Così dicasi di Catania per L 620.983.

Fonte: Annuario Statistico Italiano, 1892, pag 745-750.

Nota—Le provincie di Napoli, Porto Maurizio, Belluno, Benevento, Lecce, Catanzaro, Reggio Calabria, Caltanissetta, Girgenti, Trapani, non hanno Cassa di risparmio ordinaria.—La provincia di Grosseto non ha società cooperative di credito, o Banche popolari o Società ordinarie di credito che raccolgano depositi a risparmio.—La Cassa di risparmio di Catania ha (vedi nota a pag. preced.) ancora 295 libretti in corso, che qui sono stati messi in conto, i quali sono fittizii, essendo essa fallita.

La media dei vari reati nelle 20 provincie che hanno il maggior numero di libretti per abit. (1 libretto ogni 3-6 abitanti); e nelle 20 provincie che ne hanno il minor numero (1 libretto ogni 15-24 abitanti) e nelle 20 che hanno un numero intermedio (1 libretto ogni 8-13 abitanti) è la seguente:

Media di 20 provincie con ricchezza
massima media minima
secondo il Nº dei libretti
Reati contro la fede pubblica 57 45 45
Reati contro il buon costume 11 12,6 20
Furti 132 133 160
Omicidi 10 12,6 27,4

Distribuzione questa di reati solo in parte analoga a quella che offrono: le 20 provincie in cui il credito medio d'ogni libretto è massimo—di L. 1227 a L. 448: le 20 provincie in cui esso è minimo (da L. 126 a L. 234) e le 20 altre provincie in cui detto credito è intermedio a questi estremi (da L. 426 a L. 243).

Media di 20 provincie con ricchezza
massima media minima
secondo il credito medio d'ogni libretto
Reati contro la fede pubblica 54 60 42,5
Reati contro il buon costume 9,3 13,6 20
Furti 143 158 154
Omicidi 8,7 14,8 29,7

Il numero dei libretti (1ª tabellina) risponde meglio alla condizione della ricchezza che non le cifre del credito totale, sia perchè queste come vidimo per Cagliari sono in parte fittizie, in parte perchè Napoli, Reggio Calabria, Trapani, Porto Maurizio ecc. non hanno casse di risparmio ordinarie, e perchè infine una gran quota ne può provenire—quando non si tratta di casse postali—da uno o da due soli depositanti, con mancanza di una corrispondenza colla reale ricchezza del paese.

Dalla prima delle due tabelle, riescono meglio confermate le stesse leggi sul rapporto tra criminalità e ricchezza che furono già determinate prendendo ad indice della ricchezza le varie tasse ed imposte riunite: ossia: che in Italia, dove c'è una minima previdenza e minimo risparmio calcolato dal minor numero dei libretti per abitante, c'è una massima criminalità di delitti di sangue, di furti e di stupri e minima di truffe: e viceversa dove vi è la ricchezza media e la massima (che danno gli stessi risultati), vi è il massimo di truffe e il minimo d'omicidi, furti e stupri, il che non vuol dire in fondo se non che il paese selvaggio è più incline al delitto che non sia d'astuzia. Anche qui troviamo ripetersi, come già vidimo per le tasse, il fatto che gli stupri, all'inverso di quando accade dovunque, sono più frequenti nelle provincie nostre più povere.