Nell'America del Nord gli stati che sono più colpiti da criminalità dànno ora il minimo ora il massimo della ricchezza, calcolata questa direttamente dai dati chiesti agli individui pel censimento[110].

Noi vi vediamo il paese più ricco, Rhode Island (913 lire per individuo) che dà una proporzione debole di criminalità, 0,11; ma Massachusset con una ricchezza quasi uguale (888) ne dà il doppio, 0,20; press'a poco la stessa cifra che la Colombia, 0,21, che ha una ricchezza media (559); come Wyoming che dà il doppio, 0,35 di reati; alcuni paesi poveri come Dakota (150), Alabama (97), New Messico (95) dànno le cifre più basse di criminalità, da 0,04 a 0,08; ma subito spicca la contraddizione, perchè troviamo Delaware con 0,05 e una cifra media di ricchezza (408).

In Italia abbiamo veduto (v. sopra) che è simultaneo al progredire delle industrie nazionali un aumento nella criminalità in genere, quale ci viene mostrata dal numero dei condannati, unico indice misuratore del movimento della delinquenza che noi possediamo dal 1873 in poi, salvo che ciò non è dovuto alla grande delinquenza: e abbiam veduto che Artena dà il massimo della criminalità in Italia, eppure, nota Sighele, nessuno vi è veramente povero, tutti sono piccoli proprietari ecc.; ma meglio lo dimostra, per la Normandia, lo Joly, anche cronologicamente, che è prova più importante. Nell'Hérault (scrive egli, pag. 112) la frode è in permanenza: i furti, e perfin gli incendi vi aumentarono per le assicurazioni, ed è il dipartimento che ebbe più intenso e rapido commercio: prima di arricchire, nella crisi vinaria, era il 5º nella serie della criminalità; ed ora giunse all'81º. L'Eure, accrescendo in ricchezza da 2 a 11 milioni, aumentava la sua criminalità.

Anche Marsiglia, ricchissima, dà ora un massimo di criminalità.

Nelle vallate d'Ange e di Presle la ricchezza è aumentata, ed aumentata è pure la criminalità e così in Pas de Calais et Nord.

Ciò non toglie che quando ci sia estrema selvatichezza e barbarie come in Corsica, i delitti contro le persone crescano, come nei paesi e negli anni in cui estrema è la povertà aumentano i furti semplici: ma in fondo la ricchezza è causa di delitto quanto e forse più che la povertà.

Spiegazione.—E la causa di tutto ciò è troppo chiara: da una parte la povertà e la mancanza dello stretto necessario spingono a carpire i beni atti alla soddisfazione dei proprii bisogni[111].

Ecco il primo legame tra la miseria e gli attentati alla proprietà. Per di più la miseria rende l'uomo impulsivo per l'irritazione corticale che segue all'intossicazione alcoolica ed alla nutrizione deficiente; ora spinto il bisogno a un più alto grado, e quando trovi un fondo degenerato più fortemente, un terreno meglio concimato sul quale germogliare, naturalmente spinge ad alcune forme di omicidio, a quelle dovute, come dice Colaianni, all'applicazione pratica di quella specie di legge del taglione che dice «A chi ti leva il pane, levaci la vita» ed è pure incentivo a quelle brutali eliminazioni di individui che sono di peso alle famiglie, e ricordano i parricidii e gli infanticidii dei selvaggi per cause analoghe che vedemmo nel volume I.

In questi reati influisce direttamente la miseria; indirettamente poi essa deve esser causa di reati contro i costumi, per la difficoltà di accedere alla prostituzione, per le mescolanze precoci nelle fabbriche e nelle miniere, per la frequenza dell'infantilismo o del femminilismo nei figli (V. Vol. I); ed anche di reati di sangue, grazie al vino e agli alcoolici, il terribile veleno cui ricorrono molti proletari per passar meno male le poche ore di riposo concesse, e per assopire i dolori e la fame; e soprattutto per la degenerazione che lo scorbuto, la scrofola, l'anemia, l'alcoolismo dei genitori producono nei discendenti, e che in luogo di tisi si converte spesso in epilessia e in pazzia morale (v. s.).

Viceversa, allorquando si presenti una debole occasione, l'individuo agiato, reso e mantenuto fisicamente e moralmente più forte da sufficiente nutrimento e da sana disciplina educativa, meno spinto dal bisogno, pur sentendo un malo stimolo, può meglio resistervi.