Nei genî inglesi di statura piccola 37%; Nei genî inglesi di statura alta 41%; Nei genî inglesi di statura media 22%[61].
Così si dica per la magrezza e la grassezza. Kiernan credette fornire una grande prova dell'assenza di degenerazione del genio, col dare una lunga lista di genî che presentavano un eccesso di adipe, come se la degenerazione grassa non fosse essa stessa una degenerazione. Così egli annovera, fra gli eccessivamente adiposi, Victor Hugo, Rénan, Sue, Maupassant, Flaubert, Gauthier, Sarcey, Janin, A. Dumas, Sainte Beuve, Rossini, che non poteva vedere i propri piedi, tanto era grasso, Balzac, cui tre persone con le mani unite potevano appena contornare la cintura[62].
A nostra volta, poi, ricordiamo la ben più lunga lista dei genî magrissimi: Erasmo, Pascal, Keplero, D'Auembert, Aristotele, Voltaire, di cui dicevasi che il corpo non era più che un lieve, quasi trasparente inviluppo, attraverso al quale potevasi quasi vedere l'animo e il genio. Lammenais era un ometto quasi impercettibile; diceva Lamartine: "È una fiammella che il soffio delle proprie inquietudini caccia da un punto all'altro della camera".
2. Capacità cranica. — E così dicasi della capacità craniana e dello sviluppo cerebrale, poichè mentre una buona parte, la maggior parte dei genî, come Volta, Petrarca, Bodoni, Fusinieri, Kant, Cuvier, Tackeray, Tourguenieff, ebbe capacità grandi da cmc. 1600 a 2013, e mentre, nella media di 26 crani francesi geniali il Lebon trovò una capacità di cmc. 1532, superiore di quasi cmc. 200 e più alla media, non pochi però ebbero scarsa capacità, come Rasori, Descartes, Foscolo, Tissot, G. Reni, Hoffmann, Schumann, e su 12 cervelli di grandi tedeschi, studiati da Wagner e Bischoff, 8 avevano alte e 4 bassissime capacità,, come Bollinger 1207, Liebig 1352, ecc.
3. Sviluppo delle circonvoluzioni. — Mentre il maggiore sviluppo delle circonvoluzioni e la maggior asimmetria si credettero caratteri generali degli uomini di genio, pur qualche volta essi presentano straordinarie atrofie, come in Bertillon, Gambetta, ecc., od anomalìe ataviche[63], senza dire delle meningiti di Grossi, Donizetti, ecc. E così alla bellezza della fisionomia e all'armonia delle forme craniane celebrate come caratteri del genio (Helmoltz, Dante, Schopenhauer), contrastano le enormi anomalìe ataviche di Nobili, Foscolo, Emery, Mind, Skoda, che arrivano fino all'aspetto cretinoso.
4. Filoneismo, ecc. — Al grande filoneismo, che è il carattere più generale e che è la base del genio creativo, si contrappone il frequente misoneismo, che ne fa i più terribili ostacoli ai progressi nuovi, sorti nel loro tempo; Napoleone che respinse il vapore, Richelieu che ne mandò all'ospedale dei pazzi il primo inventore, Bacone che irrise a Copernico, Galileo che, dopo avere scoperto il peso dell'aria, negava la teoria della pressione della colonna di aria sui liquidi, Laplace che nega i metereoliti, Voltaire che non crede ai fossili, Darwin e Wundt che irridono all'ipnotismo come Virchow che irride alle immunizzazioni dei sieri, al darwinismo e all'antropologia criminale.