"Ognuno a questi grandi esempi potrebbe aggiungerne dei minori, desunti dalla propria esperienza. Io mi contenterò di riferirne uno solo: Per caso, viaggiando una volta in ferrovia, lungo una curva osservai la notevole obliquità apparente delle case e degli alberi. Da questo argomentai che la direzione della totale accelerazione fisica della massa reagisce fisiologicamente in senso verticale. Volendo poi esperimentare più esattamente questo solo fenomeno mediante un grande apparecchio rotante, i fenomeni concomitanti mi diedero la sensazione dell'accelerazione degli angoli, della vertigine, dei fenomeni provocati dal Flourens con il taglio dei canali semicircolari; e di qui a poco a poco si produssero in me i concetti relativi nel senso dell'orientazione, enunciati poco tempo dopo da Breuer e da Brown, dapprima universalmente contestati, ma oggi riconosciuti esatti".

È curioso, a proposito della mia e della teoria di Mach, che da un'altra parte del mondo, 1500 anni fa, il grande poeta chinese Tchin-Tsen-Noan creò il genere di poemi detto Yng, od incontri, ciascuno dei quali fu ispirato e nacque da una grande impressione e da un grande avvenimento.

Goëthe a sua volta diceva che ogni poema lirico doveva esser ispirato da qualche grande fatto[149].

APPENDICE II

(Appendice alla pag. [111] del capitolo XII)

Idea fissa, epilessia ed ossessioni angosciose.

Accessi epilettici sotto forma di angoscia[150]. — Vi sono nell'epilessia degli stati d'ansietà, di angoscia, che appaiono come aura preepilettica o come stati alternati con le crisi epilettiche, in qualche caso ne formano il fenomeno principale, essendo secondario quello della convulsione. Per lo più questi accessi d'angoscia si svolgono senza perdita di coscienza, nè vertigine. Non sono in rapporto con condizioni esterne speciali, come la folla, il tuono, ecc.

Mendel[151], sulle ossessioni, dice che Westphal definì l'ossessione una rappresentazione che ad intelligenza intatta, e senza essere legata a uno stato affettivo, s'impone alla coscienza malgrado la volontà, e impedisce il corso normale delle rappresentazioni che attraversa.

Mendel vorrebbe che si eliminassero dalle ossessioni certe fobìe, che sono quasi normali. Molte sono fenomeni secondari dell'ipocondria isterica ed epilettica: nell'isterico si svolgono sopratutto nella sfera sessuale, complicansi ad angio-neurosi, possono provocare l'eritrofobìa; negli epilettici offrono ora il carattere di equivalente psichico, ora di aura, ora di fenomeni postepilettici.

Qualche volta ve ne hanno caratterizzate da un difetto di associazione d'idee. L'associazione non si fa che: o per principio di causalità; per esempio: Perchè l'uomo ha due gambe? Come saranno i piedi nudi dell'amico che vi visiti?; o per contrasto, e allora sono fenomeni di paranoia rudimentale.