Le cornacchie e li farchi da per aria
Veniveno a beccájese la faccia,
E der pezzo de sopra de le braccia
C'era rimasto l'osso. Che barbaria!

E ne l'arzallo pe' portallo via,
Je trovassimo sotto un istrumento
Lungo cusì, che mo sta in Pulizia.

Poi don Ignazio disse le preghiere;
E tornassimo co' le torcie a vento,
Pe' la macchia, cantanno er Miserere.


LA SERENATA.

I.