XI.
Dopo, Righetto assieme a Giovannino
Sortirno dar casale e perlustrorno
Li contorni, e siccome lì vicino
Scoprirno 'na casetta, ce mannorno
Tre fazioni, perché si de lì intorno
Se fosse visto quarche papalino,
Ce dassero er chi-viva su ar casino.
Defatti, poco dopo mezzogiorno,
Vengheno su de corsa du' fazioni;
E dice: — Che li possino ammazzalli!
S'è vista 'na patuja de dragoni.
Se so' avanzati fino sotto ar muro;
Hanno dato la fuga a li cavalli,
E so' spariti in giù pe' l'Arco Scuro.
XII.
Righetto allora, ch'ebbe er sentimento
Che la patuja de ricognizione
Voleva di' l'annunzio der cimento,
Chiama Giovanni assieme a la sezione,
Che c'ero io pure, e dice: — Sur momento
Va a la casetta e pîa la posizione. —
Annamo, e mentre stamio chiusi drento,
Dice: — All'armi! Ce semo... Un battajone! —
Sortìmo. Se mettemo alliniati,
(Saremo stati in tutto dicissette!)
E guardassimo sotto pe' li prati;