—Io di carrozza non me ne intendo una maledetta—continuò il notaio—ma se questo steage è quel demonio di un carrozzone coi sedili fin sull'imperiale come una diligenza….

—Sì, sì, proprio quello!

—Allora ti dico addirittura di mettere da parte il pensiero, perchè a trascinare quella macchina non ci vorranno meno di due cavalli….

—Come due! La dica pur quattro.

—Figuratevi! No, no, no, vendiamolo subito.

—Lei signor cavaliere vorrebbe forse che il signor contino tenesse meno di quattro cavalli in scuderia?

—Ma che quattro, ma che tre, ma che due!—sclamò il notaio vivamente.—Adesso so che è di gran moda un legnettino leggero da un cavallo solo. Tanto più per un giovinetto della sua età. Bagattelle, anche troppo!

—La mi scusi don Ignazio—disse il palafreniere con voce insinuante—ma anche volendo tenere un cavallo solo da tiro ce ne vorrà sempre almeno uno di cambio e uno da sella.

—Ma che cambio, ma che sella!—sclamò il notaio inviperito.—Il cambio è perfettamente inutile, perchè se quell'altro fa il suo servizio bene, il cambio resterebbe in stalla a mangiar fieno e biada a tradimento. E quanto a quello da sella si può scusare con un cavallo a doppio uso.

"Bazzica!" pensò il Leopoldo. "Come il curato di Cilavegna!"