—Sì, e poi?

—Soltanto che invece di essere disonorato chi ha fatto fallimento resta disonorato chi ci resta sotto.

* * * * *

Verso le undici venne il thè.

Nanà aveva dichiarato a' suoi amici che avrebbe recitata la sua scena e cantati i couplets dopo il thè, per tenerli tutti riuniti fino ad ora tarda.

Nel porgere la tazza ad Enrico gli disse sotto voce:

—Ora mi vedrete nel mio costumino di Parigi, pettinata alla greca; e se mi direte che ho proprio una testa artistica forse… forse mi deciderò a venire da voi.

Di lì a poco Nanà entrò nel suo penetral più sacro a travestirsi.

Comparve mezz'ora dopo in un delizioso costumino di fantasia che faceva risaltar in modo mirabile le forme opime.

Un applauso entusiastico l'accolse. Battevan palma a palma anche le donne, che pur fremevano di rabbia nel loro interno.