Nanà alle dieci fece la sua comparsa più bella e più lieta che mai. Egli l'accolse, come il solito, andandole incontro e stendendole le due mani; Nanà gli presentò la fronte da baciare.

Ella s'accorse ch'egli era pallido come un cadavere.

Egli invece fece mostra di non accorgersi del moto gentile di Nanà, e la fece sedere:

—Dunque ti sei divertita?

—Quando?—domandò la donna col suo sorriso più sincero.

—Ieri in campagna.

—Ah sì, moltissimo.

—A che ora sei tornata a Milano?

—Coll'ultima corsa.

—E chi è che ti accompagnò a casa?