—Tutto sta che io trovi il tempo di dipingere….
—Tu discendi da un'antica prosapia irlandese, ed è naturale che i tuoi istinti siano più cavallereschi che artistici o letterarii. Ebbene quella tal genìa col pretesto che a Milano nell'aristocrazia ci furono dei Verri, dei Beccaria, dei Borromei, dei Taverna, dei Litta, dei che so io, vorrebbero che tutti noi fossimo scenziati e letterati e che invece di montare a cavallo, tirar di spada, far delle scarrozzate, amar le belle donne, e divertirci a cena avessimo a studiar tutto il giorno e tutta la notte. Non nego che la cosa in massima non sia eccellente, ma più per tutti gli altri che per noi. Noi abbiamo il dovere di non rubar il mestiere a chi lavora per vivere. Le tre sole carriere che ci convengano sono quella delle armi, quella della diplomazia e quella della chiesa. Ma se si può far a meno!… Capisci. Di diventar arcivescovo, per esempio, io non mi sento la foia.
—Neppur io. Tu mi consoli—disse O'Stiary.
—Intanto per questa sera tu sei sequestrato—continuò il
Sappia.—Comincerò col presentarti alla mia amorosa.
—Chi è?
—Una bella ragazza, che non ha altro difetto che una piccola cicatrice in fronte. Le ho già parlato di te e desidera di conoscerti.
—Desidera di conoscermi?—sclamò Enrico ridendo.—Sono dunque diventato già un personaggio in poche ore? Ma no, ti sono obbligato—riprese facendosi serio ad un tratto.
L'imagine casta e nobilissima della sua Elisa gli si era affacciata a un tratto.
—Capisco—ripigliò—che con una signorina di questo genere sarei ancora molto imbarazzato e temo di aver l'aria di un collegiale.
—Fidati di me. La è una casa deliziosa. Non perchè gliel'abbia montata io… ma ella sa fare, parola d'onore. Sans gêne, come lei, che in illo tempore fu barabbina la sua parte. Dopo cinque minuti ti parrà d'essere in casa tua. La si saluta, poi chi non ha voglia di farle la corte non pensa più nemmeno che essa esista. Tu ti sdrai, fumi, parli, leggi, ridi, sfogli degli albums e senti dire delle enormi sciocchezze e dei calembours impossibili che sono anche quelli che fanno ridere di più.