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LIBRO SETTIMO

ETÁ SETTIMA: DELLE PREPONDERANZE STRANIERE

1.Di quest’etá in generale, ed in particolare di questo periodo primo delle preponderanze spagnuola e francese combattutepag.[3]
2.Stato d’Europa e d’Italia»[6]
3.Alessandro VI papa»[8]
4.Pio III, Giulio II»[14]
5.Leone X»[17]
6.Adriano VI, Clemente VII»[22]
7.Paolo III»[28]
8.Giulio III, Marcello II, Paolo IV»[31]
9.Colture di questo periodo»[34]
10.Continua»[39]
11.Continua»[42]
12.Il secondo periodo della presente eta in generale; rassegna degli Stati»[48]
13.Emmanuele Filiberto»[52]
14.Carlo Emmanuele I»[58]
15.Vittorio Amedeo I, Francesco Giacinto, Carlo Emmanuele II»[64]
16.Vittorio Amedeo II»[71]
17.Una digressione»[73]
18.Le colture straniere derivate dall’italiana in questo periodo»[77]
19.Colture di questo secondo periodo»[81]
20.Continua»[84]
21.Continua»[86]
22.Gl’italiani fuor d’Italia»[89]
23.Il terzo periodo della presente etá in generale»[91]
24.Prima guerra della successione di Spagna»[93]
25.Guerra di Morea e di Sardegna e Sicilia»[99]
26.Pace di dodici anni; guerra della successione di Polonia»[101]
27.Breve pace. Guerra della successione austriaca»[106]
28.Pace e progressi di quarantaquattr’anni»[113]
29.Continua»[117]
30.Continua»[122]
31.Le guerre della rivoluzione francese fino alla pace di Campoformio»[128]
32.Continua»[133]
33.Segue fino alla pace d’Amiens»[141]
34.Napoleone primo consolo e presidente della repubblica italiana, poi imperatore e re d’Italia»[148]
35.Continua»[157]
36.Le colture di quest’ultimo periodo»[163]
37.Continua»[168]
38.Continua»[173]
39.Le sette etá di nostra storia»[175]

APPENDICE

40.Il periodo quarto dell’etá settima, o della preponderanza austriaca»[185]
41.Continua»[192]
42.Continua. La rivoluzione delle riforme»[199]
43.Continua l’appendice. Principio d’un’etá ottava della storia d’Italia? La guerra d’indipendenza»[210]
44.L’armistizio»[233]
Nota»[237]
Indice dei nomi»[251]

NOTE:

[1] Nella edizione di novembre 1846 era qui quest’aggiunta, quest’eccezione: «(fino al giugno 1846)». Così ora nel 1850 la potess’io lasciare! Così poi ripentirmi, e riporla a luogo suo!

[2] Non so trattenermi di notare che non ho mutata e non trovo da mutar una sillaba a questa pagina, scritta or son quattr’anni, nel 1846, e quando eravam lontani tutti di prevedere la rinnovazione di simili faccende.

[3] Farini, II, 110.