Gl'Italiani a Voi concittadini per sangue e figliuoli in Cristo Signore, recano ai piedi vostri nelle parole di noi sottoscritti l'espressione e il testimonio di lor profondo cordoglio, vedendo nelle Due Sicilie scoppiare un conflitto il quale minaccia o di riempiere nuovamente quelle contrade di crudeli giustizie e in peggiore servitù sprofondarle, o di pervertire nell'intera Penisola il moto pacifico e bene ordinato di rigenerazione politica.

Voi foste, Santo Padre, il glorioso principiatore di quel moto regolare di civiltà, e a Voi s'appartiene di mantenerlo in sua via. Nè certo noi veniamo a supplicarvi di ciò per bisogno che faccia di consigliare e spronare la carità e saggezza vostra, ma solo per isfogo dell'anima, e per accompagnarvi nell'opera santa con l'ardore de' nostri voti, e affinchè sappiate essere noi apparecchiati e desiderosi di ogni qualunque maniera di cooperazione.

Poco fa, uno tra' maggiori potentati d'Europa si scosse alla vostra voce, e facendo luogo al diritto, risparmiò a sè e a' suoi regni di assaggiare gli effetti della vostra lesa giustizia. Non potrà un altro principe, che è doppiamente vostro figliuolo e si professa religiosissimo, resistere alle preghiere di tanto padre, e ai consigli e alle istanze di tanto pacificatore. Nè i popoli dall'altra parte ricalcitreranno ostinati ed immoderati, ognora che Vostra Beatitudine entri mallevadrice dei patti e serbatrice della fede. Voglia, per altro, la Santità Vostra richiamarsi alla mente, che a lei fu fatta promissione larga ed esplicita di concedere miglioranze e riforme subitochè le sommosse di Calabria venissero a fine; le quali venute, non pertanto è apparita nessuna volontà di riforme, e nessun decreto che le annunzi almeno ed accerti per l'avvenire.

Ei si conviene, adunque, alla Santità Vostra nell'alto secreto di sua prudenza investigare e trovare modi assai più efficaci e solleciti d'intervenimento, e praticare rimedj tanto maggiori, quanto qualunque indugio diviene sopramisura funesto, e i danni e i pericoli sonosi fatti ogni giorno più gravi e ogni giorno meno evitabili.

Pieni di fiducia nella Vostra virtù e sapienza, umilmente ci rassegniamo di Voi, Padre Santo e glorioso, devotissimi obbligatissimi servi e figliuoli

Il Direttore e i Compilatori della Lega Italiana.
(Dalla Lega Italiana.)

Iscrizioni dettate pei funerali che Genova celebrò, il 22 di gennajo 1848, alle anime dei Lombardi uccisi in Milano e in Pavia.

Rimpetto alla porta.

DEL RISORGIMENTO ITALIANO
GENEROSO INCOLPABILE
INIZIATO DAL GRAN PIO
SALVETE O MARTIRI PRIMI

Dall'uno dei lati.