[771]. Cod. iust. 1, 5, 18, 4.
[772]. Cod. iust., 1, 11, 10, 2-3.
[773]. Zosim. 5, 5.
[774]. Malal. 18, O 187 d-e.
[775]. Su questo particolare, cfr. Gregorovius, Gesch. d. Stadt d. Athen, I, 55-56 e 56, n. 1. Non mi è stato possibile avere tra mano il Paperregopulos (Ἱστορία τοῦ Ἔλλ. ἔθνους, 1887), ove, secondo trovo indicato, si nega la realtà delle soppressioni avvenute nel 529, tesi questa, che però non è stata accolta dai più recenti storiografi di quell’età.
[776]. Agath. 2, 30 — Mal. 18, O 237-238.
[777]. Agath. 2, 28; 30-31. Sulla fine della Università ateniese, cfr. anche Zumpt, o. c. 59 sgg.
[778]. Zumpt, o. c. 63 — Zeller, o. c. III4, 2, 917, n. 1.
[779]. Malal. 18, O 187 d-e. Il cronista fa tale divieto contemporaneo all’altro dell’insegnamento della filosofia. Ma questo è impossibile. Nel 529 Giustiniano aveva già riconosciuto quelle scuole (Malal. 18, O 183). L’ordine della chiusura della facoltà di giurisprudenza deve essere quindi contemporaneo alla pubblicazione del Digesto (Const. Omnem 7).
[780]. Iulian. Or. 3, p. 153.