[(344)] Questi documenti, il cui originale esiste nell'Archivio di Stato di Milano, (Raccolta Ebrei 1479) vedono ora la luce per la prima volta.
C. G.
2º
Illustrissimi signori mei. Per una mia di xx del presente avisaj vostre signorie illustrissime dela captura di uno ebreo facta per il locotenente del reverendissimo Cardinale di questa città, qual inculpava uno Belhomo pur ebreo che havea havuto nele mane uno puto christiano qual no se trova et se dubita lo habia facto morire, et pregava vostre illustrissime signorie facesero ch'io havese li indicij e la confessione di quelo ebreo era nelle mane di esso locotenente, aciò ch'io potese procedere contra dicto Belhomo, qual havea et ho nele mane luj e uno altro nominato Saya da Piasenza, quali examinandoli li ho trovati varij et mendazi. Pur il dicto Belhomo fin a questa hora sta sula negativa, ma invero dubito sia culpevele. Ora in questa il locotenente del reverendissimo Cardinale m'ha presentato una littera de xxi del presente di vostre illustrissime signorie, quale mi comandano deba vedere de havere dicto Belhomo nele mane et consignarlo al Capitaneo de Justicia de Milano, qual già duij dì fa, como ho scripto a prelibate vostre illustrissime signorie ho nele mane cum il cumpagno sopranominato, et como filiolo di ubedienza lo haveria de subito mandato ad esso capitaneo. Ma il locotenente ante me presentase le mie littre già havea facto intendere il tenore di queste littre a molti citadini quali di subito fycero convocare la provisione et hanno ellecto duy cittadini che hozi si partino per venire a vostre excellentie per obviare non si mandano, li quali som domino Ambrosio Pizono, et frate Boniforto Strazapata, et questa comunità m'ha facto grandissima instantia non manda dicto Belhomo finchè li ambasciatori loro non siano venuti da vostre excellentie, ma non seria già stato a sua richesta, ma il locotenente del Cardinale vene in previsione et dise che ante mandare il suo, volea venire prima lì, et così vene una a cum dicti ambasatori. Vedendo così mi som confidato de avisare prima prelibate vostre signorie di questo, ante lo mandi, qual tenerò in bona custodia donec vostre illustrissime signorie mi scriverano altro. Ho mandato ad Arena a fare fare discretione di tuti li beni del dicto Belhomo; e così ad investigare il vero ho dati certi tracti di corda al dicto Belhomo; pur non ha ancora voluto confessare. Ma se vostre illustrissime signorie mi lasaranno procedere non dubito trovare il vero. Ma non farò altro finchè vostre excellentie non me avisano di quanto habia a fare, quale ubedirò senza rispecto alcuno, et a quelle humilmente mi ricomando.
Papie, xxii aprilis 1479.
Earundem illustrissimarum et excellentissimarum dominationum.
Servitor
Johannes Calzavacha.
A tergo. — Illustrissimis et excellentissimis principibus et dominis dominis ducibus Mediolani etc, dominis meis metuendissimis etc.