“Hauendone più oltre segnificato l'uniuersità heb.ca qualm.te più uolte sonno statti imputatti che per il lor bisogno sia necessario auer sangue Christiano, et per cio per colpe, et fatti qualli debeno per essa causa perpetrare à Christiani non è manifesto à sciente fatto ne ancora sufficiente proue, et inditij, mà per causa di depressione, et suspitione; ò uer à nuda delatione, ò simplice segnificatione de suoi maleuoli contra li loro priuileggi, et antichi consueti sono grauissimamente molestatti, tratenuti captiui, tormentatti, condenati di uita alla morte, tolto le lor robbe et facultà, euidentem.te non obstante che li santiss.mi padri n.ri li pontefici habbino fatto dichiarat.ne et prohibitione di credere, et ancora il q. N.ro S.re et Attauo imperator fedrico preclariss.me memorie per tali papali declarationi specialm.te fatto espedire seriose comess.ne et mandati per tutti li statti del Imperio, et specialm.te ad alcuni di essi di tal intento desistere, et etiamdio prouedere, et non permetter quello anci occorendo tali casi rimetter quelli à sua Maiestà, come supremo S.re et giudice dell'unita heb.ca senza alcun mezzo spetante, et seriosam.te hà commandato etiam contra li priuilegij, et antichi soliti delli heb.i grauem.te molestatti pregionati, tormentati, di uita alla morte, condenati, et li beni et facultà loro uiolentem.te statti tolti et noi per esse declarationi papale, ò dell'espeditte comissioni del n.ro Attauo imper.re Fedrico preso tanta informatione che quello è imputatto alli heb.i necessario non hà da esser. Pertanto etiam per altre più cause mouente ordinamo et sancimo, che p. l'hauenire ne un di qual sia grado si uoglia per tal causa prenda più ne un heb.o ò heb.a et senza precedenti, et sufficiente inditij, o uer proua di Testimonij fide degni, ò trouando in frangenti crimine non tormentatti, ne condenati da uita alla morte, Ma occorendo tali querimonie ò imputationi quel p.mo rimettere, o riportare a noi, et nri sucessori Rom: Imperatori, o Regi, come suprema superiorità in Imperio dell'Uniuersità heb.a et cui eupeture la risolutione, per il che statuimo, ordinamo, sancimo, declaramo, et uolemo, dalla predetta ampia nra atta imperiale, et di certa scienza che per l'auuenire tutti li priuileggi, ire, libertadi, gratie, defensioni, protectioni, saluaguardie, saluicondotti, et confermatione della prefatta uniuersità heb.a in tutti, et cadaun suoi punti, articoli, clausale, continentie, sententie, comprehensioni siano totalmente roborosi, ualidi et stabilm.te osseruati, et essequiti in tutti i modi, come tutti et cadauno specialm.te di parola in parola in questa nra imperial Lra fussero descritti, et espressi, quali etiamdio sono in q.a sufficientem.te compresi et espressi hauer uolemo, Et ancora che la prefata unita heb.a et suoi sucess.ri generalm.te et specialm.te debba hauer li soprascritti nostri di nouo concessum Priuilegij, gratie, deffensioni, protectioni, saluaguardie, et saluicondutti, permanere in quelli, et contra essi, ne in generale, ne in speciale da niuno, ne per rapina, offensione personale ne reale di beni, et facoltà loro, ne espulsione, ne ridutione, obserciatione di scole sinaghoghe di essi, ne alias per altra uia debano esser molestatti perturbati, et impediti, anci loro, et suoi sucessori q.ti quietam.te godere et fruire posino, et debino senza impedim.to da niuno et si e contra inscientem.te o importuna instantia, da noi, o nri sucessori in imperio si statuisse è concedesse, ò si espedisse alcuna cosa in contrario alli sopradetti, et à questo nro priuileggio parim.te se a quelli se facesse acordo alcuno ò altro incomparso senza nra uolonta et assenso tutto questo contra essi non debba hauer effetto ne robore, ne ualore, anzi tutto esser inualido infirmo, et impregiudiciale; Per che noi tutto questo, et cadaun particolarm.te ec nunc pro ut ex tunc, et ec tunc pro ut ex nunc, cassamo, anulamo, irritamo, inualidamo in uirtù di q.ta lera sopra cio comandiamo à tutti, et qualunque Principi ecclesiastici, et seculari, prelati, Conti, Baroni, S.ri cauaglieri, Nobili, Capitani, Prefetti, Prouinciali, Vicedomini, Profetti, Locotenente, officiali, Giudici, Potestadi, Consiglieri, Cittadini, comuni, et tutti li altri nri et del Imperio sudd. fideli, di qualunque grado, Dignità, ò conditione, siano pnti et futuri, seriosamente con questa littera, et uolemo che lassate totalm.te permanere la prefatta nra unita heb.a in generalità et particularità, con le sopra scritte papali declarationi, et de nri Predecessori nel imp.rio et q.ta nra libertà, priuilegij, confirmatione, deffensione, protectione, saluaguardie, et salui condotti, osseruare, defendere, et protegere, et non contrafar, ne ad' altri permetter contrafar in modo, et in uia niuna, cossi cara à cadauno sia la nra, et imperii indignat.ne, et pena graue, è ancora molta nominatiua di schiuare Marche cinquanta d'oro puriss.mo quale cadauno tante uolte temerariamente contrafarà, se non uorà abstenersi, la qual per la mittà à noi, et la nra imperial cam.a et l'altra mittà all'Unita heb.a ò uer alli offesi irremisibilmente sarà aplicata senza Inganno. In fede de cio sigilato col nro imperiale appendente segillo.

“Datta in nra, et imperij, Cittade Spira alli 3 del mese di Aprille di poi la nattiuità di Christo diletto S.re 1544: Nel nro imperial gouerno nel uigesimo quarto ò altri nri Regni nel uigesimo nono anni etc.”

Et de più humilm.te han pregato, et supplicato à noi, come Imp. de Rom. che gratiosam.te ghe uogliono renouar, confirmar et aprobar i suoi descritti Priuileggij et immunità

omissis [(348)]

Datta nella nra ò del nro Imperio. Città d'Augusta alli 8 del mese di marzo dopo la natiuità del nro S.re e saluator 1566: nel nro imperial gouerno nel quarto nel Hungaro nel Terzo, et nel Boheno nel 18 anno etc. Masimigliano

Vice ac Nomine R.mi Dni Archicancell Magautini

Ad m.tu sac. ces. Miti propriu.

V. Io: Bap: Weber e. Haller etc.

Ego Gaspar f. q. D. Iac. Antonis de seraualle pnb: imperiali autte not.s et V. Cancell. Mag.ce Coiatis Rob.ti attestor fidemque indubia facio quibuscuq — Priuilegium concessa Uniuersitatti Hebraice ab inuictissimo Cesare Carolo Quinto sub die 3 aprilis 1544: ex Ciuitate Spire et confirmatum ab inuictissimo Cesare Masemigliano secundo ex Ciuitate Auguste sub die 8 Martij 1566: munitum sigillo magno imperiali

omissis

et hoc ec suo authentico transupto e lingua germana, qua caleo in Italam fideliter, et sincere, a suo sensu penitus non discendis uertisse, et traduisse in omnibus pro ut sopra etc in quoru testimoniu me manu propria subscripsi, signoq. meo actis tabelionatus solito muniui

Ad Laudem Dei Opt.i Maximi

Nos Carolus Rusca. I. V. D. Perginen: Roboretti, e sui districtus pretor — omissis [(349)] — Roboreti die X Juni. MDCII.

Ego Jacobus Bagatta f. q. D. Bonifatij de S. Michaele ad portas Verone publicus Veneta Anthe Notarius [(350)]. . .

Nos Iacobus suriano Pottas, et Michael Priulo capitaneus Rectores Verone (segue la legalizzazione). Verone ex uff. magn. Cam.e n.re fisc.s Die lune 4.to maij 1626. Ind. nona. — Concordat cum suo originali ver.a F. Fr: Dominicus M.a de Bononia Not.ro Apliu S.ne Inq.nis Verone.

[(347)] Conferma i privilegi concessi agli Ebrei dai Pontefici ed Imperatori e stabilisce varie disposizioni in loro favore.