Facoltà teologica dell'Università di Amsterdam.

La facoltà teologica di Amsterdam è riconoscente ai Rabbini che, adunatisi in Buda Pest il 5 luglio di questo anno, (1882), deliberarono di invitarla a dare il suo parere sopra una vecchia accusa che ora viene nuovamente scagliata contro gli Ebrei.

Essa si crede perciò obbligata di far pubblica la sua disapprovazione contro la diffusione di una asserzione altrettanto infondata quanto pericolosa, ed unendosi al giudizio di tutti gli uomini competenti in siffatta materia, si dichiara profondamente convinta, che in nessuno dei libri religiosi degli Ebrei si contenga la prescrizione di adoperare, per iscopi rituali, sangue umano ottenuto da un assassinio.

La Facoltà teologica dell'Università di Amsterdam,

P. D. Chantepie de la Saussaye, praes.

J. G. D. Martins, cancelliere.

[XXVI. *]

Professore Dott. Carlo Siegfried di Jena.

Chiunque ha voglia di aprire la Bibbia può convincersi che l'accusa che gli Ebrei adoperino sangue cristiano non è che una invenzione di malvagi, accolta soltanto dagli imbecilli, poichè nei cinque libri di Mosè nulla è più severamente vietato agli Ebrei dell'uso del sangue. (Genesi, ix, 4. — Levitico, vii, 26, 27. — Deut., xii, 16, ed altri).

Siffatta accusa, spessissimo ripetuta dall'odio di religione e di razza, non venne in nessunissimo caso provata; anzi coloro che sostennero le polemiche più accanite contro il Giudaismo, o, non appena cominciarono a conoscere gli usi ebraici, lasciarono cadere l'accusa, o, come dice Wagenseil, riconobbero l'impossibilità di sostenerla.