[170]. Nessuna delle ricerche storiche fatte, ha condotto a dare piena luce al presente periodo, la cui traduzione letterale sta scritta in corsivo. Forse a togliere l'apparente contraddizione gioverebbe supporre che quel Marchese Guglielmo di Monferrato sia un cadetto della famiglia de' Marchesi di Monferrato, signore di alcuni castelli, e l'altro, che è semplicemente indicato col titolo di Marchese di Monferrato, sia il capo della famiglia, il vero signore della Marca, o del Marchesato di questo nome; e supporre eziandio che il Pallavicino contro il capo della famiglia dei Marchesi di Monferrato armasse il cadetto Guglielmo, il quale poi mancasse alla fede data al Pallavicino. E in tal caso la traduzione dovrebbe dire non il Marchese Guglielmo di Monferrato; ma Guglielmo de' Marchesi di Monferrato.

[171]. A 22 chilometri da Piacenza sulla Ferrovia Piacenza-Parma.

[172]. Landasio era alle scaturigini della Mozzola, che è un influente di sinistra del Taro nell'alto Apennino. Ora è scomparso il castello e anche il nome. Se non che i pastori di quelle vette chiamano ancora con tal nome un greppo roccioso, a cui d'opera d'uomo non resta altro segno che una cisterna.

[173]. Ghisalecchio sull'alta Mozzola alla sinistra. Ne resta il nome ad una Villa, nella quale è una località detta anche oggi il Castello.

[174]. Circa 20 chilometri a monte dell'Emilia sulla sponda sinistra del Ceno, che è un influente di sinistra del Taro.

[175]. Circa 12 chilometri a monte dell'Emilia sulla sinistra del Taro.

[176]. Miano e Costamezzana sono nei pressi di Medesano.

[177]. Sull'Oglio e sulla via Lodi-Crema-Brescia.

[178]. A 13 miglia Est di Ferrara alla sinistra del Po di Volano, ove era un antichissimo e ricchissimo monastero, detto di S. Maria di Comacchio.

[179]. Sulla sinistra del Po di Trimaro a Nord-Ovest di Ravenna.