Oh! Ferrara, che sei d'inganni un nido,

A te non giova il destreggiare infido.

Di tutti il giogo avrai sulla cervice,

Se pure erranti al piano, alla pendice,

Quelli che 'l mal oprar faratti avversi

In tua ruina, vuoi mandar dispersi.

Viste Faenza armi, cavalli e tende,

A pace ed amistà la mano stende;

Ma cinto al capo della pace il velo,

Su lei seminerà la peste il cielo.