Grande ho aúto en te cordoglio—co te uscío de bocca:—Voglio;—
ché t’hai posto iogo en coglio—che t’è tua dannazione.

Quando l’uomo virtuoso—è posto en luoco tempestoso,
sempre el trovi vigoroso—a portar ritto el gonfalone.

Grand’è la tua degnitate,—non è meno la tempestate;
grand’è la varietate—che troverai en tua magione.

Se non hai amor paterno,—lo mondo non girá obedenno;
ch’amor bastardo non è denno—d’aver tal prelazione.

Amor bastardo ha ’l pagamento—de sotto dal fermamento;
ché ’l suo falso entendemento—de sopre ha fatto sbandegione.

L’ordene cardenalato—posto è en basso stato;
ciaschedun suo parentato—d’ariccar ha entenzione.

Guárdate dagl prebendate—che sempre i trovera’ afamate;
e tant’è la lor siccitate,—che non ne va per potagione.

Guárdate dagl barattere—che ’l ner per bianco fon vedere;
se non te sai ben schirmere—canterai mala canzone.

LV
Cantico de frate Iacopone de la sua pregionia

Que farai, fra Iacovone?—se’ venuto al paragone.