L’anima mai si può corrompere nella corruzione del corpo, ma fa a similitudine del vento, ch’è causa del sono dell’organo, che, guastandosi una canna, non resultava per quella del vôto buono effetto.

XXIX. — LA MEMORIA.

Ogni danno lascia dispiacere nella ricordazione, salvo che ’l sommo danno, cioè la morte, che uccide essa ricordazione insieme colla vita.

XXX. — LO SPIRITO È DOMINATORE.

Il corpo nostro è sottoposto al cielo, e lo cielo è sottoposto allo spirito.

XXXI. — RAGIONE E SENSO.

I sensi sono terrestri, e la ragione sta fuori di quelli, quando contempla.

XXXII. — SENTIMENTO E MARTIRIO.

Dov’è più sentimento, lì è più, ne’ martiri, gran martire.

XXXIII. — LA VIRTÙ È IL VERO BENE DELL’UOMO.