VIII. — IL FERRO USCITO DI SOTTO TERRA È MORTO, E SE NE FA L’ARME CHE HA MORTI TANTI UOMINI.

I morti usciranno di sotto terra, e coi loro fieri movimenti cacceranno dal mondo innumerabili creature umane.

IX. — DELLE SPADE E LANCE CHE PER SÈ MAI NUOCONO A NESSUNO.

Chi per sè è mansueto, e sanza alcuna offensione, si farà spaventevole e feroce mediante la trista compagnia, e torrà la vita crudelissimamente a molte genti; e più n’ucciderebbe, se corpi sanz’anima, e usciti dalle spelonche, non li difendessino — cioè le corazze di ferro.

X. — DELLE STELLE DELLI SPRONI.

Per causa delle stelle si vedranno li omini esser velocissimi, al pari di qualunque animale veloce.

XI. — DEL FUOCO DELLE BOMBARDE.

Oh! quanti grandi edifizî fieno ruinati, per causa del fuoco!

XII. — DELLE BOMBARDE CH’ESCAN DELLA FOSSA E DELLA FORMA.

Uscirà di sotto terra chi, con ispaventevoli grida, stordirà i circostanti vicini, e col suo fiato farà morire li omini, e ruinare le città e castella.