[76]. Ivi, lib. III, cap. XXXI, folio 40 vº e 41 rº: Del aspido. — Ivi, lib. III, cap. XXXII, folio 41 rº: Del dracone.

[77]. Ivi, lib. III, cap. XXXIII, folio 41 vº: De la vipera.

[78]. Ivi, lib. III, cap. XXXIV, folio 41 vº e 42 rº: Del scorpione.

[79]. Ivi, lib. III, cap. XXXV, folio 42 rº: Del crocodilo.

[80]. Ivi, lib. III, cap. XXXVI, folio 42 vº: Del botto.

[81]. Questa allegoria sembra originale di Leonardo.

[82]. Questa allegoria sembra originale di Leonardo.

[83]. Si veda la Historia naturale di Caio Plinio Secondo tradocta di lingua latina in florentina per Cristoforo Landino. Venezia, 1476. Lib. VIII, cap. XVII e seg., opera che Leonardo ricorda, con la parola Plinio, nel Codice Atlantico: folio 207 rº; e nel Codice Trivulziano: folio 3 rº.

[84]. Si veda C. Plinii Secundi Naturalis Historia (ed. Detlefsen), vol. I, Berlino, 1866; e per le discussioni, che si sono levate a proposito della diretta derivazione di questi passi da Plinio, si veda Goldstaub und Wendriner, Ein tosco-venezianischer Bestiarius, pag. 245-247.

[85]. In Plinio non mi fu dato di riscontrare il testo di questo simbolo.