La volpe, quando vede alcuna torma di gazze o taccole [specie di cornacchia] o simili uccelli, subito si gitta in terra in modo, con la bocca aperta, che par morta, e essi uccelli le voglian beccare la lingua, e essa gli piglia la testa.

XX. — BUGIA.[50]

La talpa ha li occhi molto piccioli, e sempre sta sotto terra, e tanto vive, quanto essa sta occulta, e, come viene alla luce, subito more, perchè si fa nota così la bugía.

XXI. — TIMORE OVER VILTÀ.[51]

La lepre sempre teme, e le foglie, che caggiano dalle piante per autunno, sempre la tengano in timore e, ’l più delle volte, in fuga.

XXII. — MAGNANIMITÀ.[52]

Il falcone non preda mai, se non l’uccelli grossi, e prima si lascierebbe morire, che si cibassi de’ piccioli, e che mangiasse carne fetida.

XXIII. — VANAGLORIA.[53]

In questo vizio, si legge del pagone esserli più che altro animale sottoposto, perchè sempre contempla in nella bellezza della sua coda, quella allargando in forma di rota, e col suo grido trae a sè la vista de’ circustanti animali. E questo è l’ultimo vizio, che si possa vincere.

XXIV. — CONSTANZA.[54]