LXXIV. — DAL DIZIONARIO DI LEONARDO.

Sillogismo: parlar dubbioso. Sofismo: parlare confuso, il falso per lo vero. Teorica: scienza sanza pratica.

LXXV. — SUPERIORITÀ DELLA SCIENZA DELLA PITTURA SULLA FILOSOFIA.

La Pittura s’estende nelle superfizie, colori e figure di qualunque cosa creata dalla natura, e la Filosofia penetra dentro alli medesimi corpi, considerando in quelli le lor proprie virtù, ma non rimane satisfatta con quella verità, che fa il pittore, che abbraccia in sè la prima verità di tali corpi, perchè l’occhio meno s’inganna.

LXXVI. — NON SI CONOSCE L’ESSENZA DELLE COSE, MA I LORO EFFETTI.

Che cosa sia elemento. Nè la diffinizione di nessuna quiddità delli elementi non è in podestà dell’omo, ma gran parte de’ loro effetti son noti.[130]

LXXVII. — COME LA MASSA DELL’ACQUA, CHE CIRCONDA LA TERRA, HA FORMA SFERICA.

Questa è difficile risposta; ma per questo non resterei di dirne il mio parere. L’acqua, vestita dell’aria, naturalmente desidera stare unita nella sua spera, perchè in tal sito essa si priva di gravità. La qual gravità è dupla, cioè che ’l suo tutto ha gravità attesa al centro delli elementi, la seconda gravità attende al centro d’essa spericità d’acqua; il che se così non fussi, essa farebbe di sè solamente una mezza spera, la qual è quella che sta dal centro in su.[131] Ma di questo non veggo nello umano ingegno modo di darne scienza, ch’a dire, come si dice della calamita che tira il ferro, cioè, che tal virtù è occulta proprietà, delle quali n’è infinite in natura.

LXXVIII. — LA DIVISIBILITÀ ALL’INFINITO È UN’ASTRAZIONE MENTALE.

Ciò ch’è divisibile in atto è ancora divisibile in potenzia, ma non tutte le quantità, che son divisibili in potenzia fieno divisibili in atto.