Qui è Maccario, qui è Romoaldo,
qui son li frati miei che dentro ai chiostri
fermar li piedi e tennero il cor saldo».
E io a lui: «Laffetto che dimostri
meco parlando, e la buona sembianza
chio veggio e noto in tutti li ardor vostri,
così mha dilatata mia fidanza,
come l sol fa la rosa quando aperta
tanto divien quant ell ha di possanza.
Però ti priego, e tu, padre, maccerta
sio posso prender tanta grazia, chio
ti veggia con imagine scoverta».
Ond elli: «Frate, il tuo alto disio
sadempierà in su lultima spera,
ove sadempion tutti li altri e l mio.
Ivi è perfetta, matura e intera
ciascuna disïanza; in quella sola
è ogne parte là ove sempr era,
perché non è in loco e non simpola;
e nostra scala infino ad essa varca,
onde così dal viso ti sinvola.
Infin là sù la vide il patriarca
Iacobbe porger la superna parte,
quando li apparve dangeli sì carca.
Ma, per salirla, mo nessun diparte
da terra i piedi, e la regola mia
rimasa è per danno de le carte.
Le mura che solieno esser badia
fatte sono spelonche, e le cocolle
sacca son piene di farina ria.