Selli ama bene e bene spera e crede,
non tè occulto, perché l viso hai quivi
dov ogne cosa dipinta si vede;
ma perché questo regno ha fatto civi
per la verace fede, a glorïarla,
di lei parlare è ben cha lui arrivi».
Sì come il baccialier sarma e non parla
fin che l maestro la question propone,
per approvarla, non per terminarla,
così marmava io dogne ragione
mentre chella dicea, per esser presto
a tal querente e a tal professione.
«Dì, buon Cristiano, fatti manifesto:
fede che è?». Ond io levai la fronte
in quella luce onde spirava questo;
poi mi volsi a Beatrice, ed essa pronte
sembianze femmi perch ïo spandessi
lacqua di fuor del mio interno fonte.
«La Grazia che mi dà chio mi confessi»,
comincia io, «da lalto primipilo,
faccia li miei concetti bene espressi».
E seguitai: «Come l verace stilo
ne scrisse, padre, del tuo caro frate
che mise teco Roma nel buon filo,
fede è sustanza di cose sperate
e argomento de le non parventi;
e questa pare a me sua quiditate».
Allora udi: «Dirittamente senti,
se bene intendi perché la ripuose
tra le sustanze, e poi tra li argomenti».