e se natura o arte fé pasture
da pigliare occhi, per aver la mente,
in carne umana o ne le sue pitture,
tutte adunate, parrebber nïente
ver lo piacer divin che mi refulse,
quando mi volsi al suo viso ridente.
E la virtù che lo sguardo mindulse,
del bel nido di Leda mi divelse,
e nel ciel velocissimo mimpulse.
Le parti sue vivissime ed eccelse
sì uniforme son, chi non so dire
qual Bëatrice per loco mi scelse.
Ma ella, che vedëa l mio disire,
incominciò, ridendo tanto lieta,
che Dio parea nel suo volto gioire:
«La natura del mondo, che quïeta
il mezzo e tutto laltro intorno move,
quinci comincia come da sua meta;
e questo cielo non ha altro dove
che la mente divina, in che saccende
lamor che l volge e la virtù chei piove.
Luce e amor dun cerchio lui comprende,
sì come questo li altri; e quel precinto
colui che l cinge solamente intende.
Non è suo moto per altro distinto,
ma li altri son mensurati da questo,
sì come diece da mezzo e da quinto;
e come il tempo tegna in cotal testo
le sue radici e ne li altri le fronde,
omai a te può esser manifesto.