distante intorno al punto un cerchio digne
si girava sì ratto, chavria vinto
quel moto che più tosto il mondo cigne;
e questo era dun altro circumcinto,
e quel dal terzo, e l terzo poi dal quarto,
dal quinto il quarto, e poi dal sesto il quinto.
Sopra seguiva il settimo sì sparto
già di larghezza, che l messo di Iuno
intero a contenerlo sarebbe arto.
Così lottavo e l nono; e chiascheduno
più tardo si movea, secondo chera
in numero distante più da luno;
e quello avea la fiamma più sincera
cui men distava la favilla pura,
credo, però che più di lei sinvera.
La donna mia, che mi vedëa in cura
forte sospeso, disse: «Da quel punto
depende il cielo e tutta la natura.
Mira quel cerchio che più li è congiunto;
e sappi che l suo muovere è sì tosto
per laffocato amore ond elli è punto».
E io a lei: «Se l mondo fosse posto
con lordine chio veggio in quelle rote,
sazio mavrebbe ciò che mè proposto;
ma nel mondo sensibile si puote
veder le volte tanto più divine,
quant elle son dal centro più remote.
Onde, se l mio disir dee aver fine
in questo miro e angelico templo
che solo amore e luce ha per confine,