Laltro ternaro, che così germoglia
in questa primavera sempiterna
che notturno Arïete non dispoglia,
perpetüalemente Osanna sberna
con tre melode, che suonano in tree
ordini di letizia onde sinterna.
In essa gerarcia son laltre dee:
prima Dominazioni, e poi Virtudi;
lordine terzo di Podestadi èe.
Poscia ne due penultimi tripudi
Principati e Arcangeli si girano;
lultimo è tutto dAngelici ludi.
Questi ordini di sù tutti sammirano,
e di giù vincon sì, che verso Dio
tutti tirati sono e tutti tirano.
E Dïonisio con tanto disio
a contemplar questi ordini si mise,
che li nomò e distinse com io.
Ma Gregorio da lui poi si divise;
onde, sì tosto come li occhi aperse
in questo ciel, di sé medesmo rise.
E se tanto secreto ver proferse
mortale in terra, non voglio chammiri:
ché chi l vide qua sù gliel discoperse
con altro assai del ver di questi giri».