Ma perché l tempo fugge che tassonna,
qui farem punto, come buon sartore
che com elli ha del panno fa la gonna;
e drizzeremo li occhi al primo amore,
sì che, guardando verso lui, penètri
quant è possibil per lo suo fulgore.
Veramente, ne forse tu tarretri
movendo lali tue, credendo oltrarti,
orando grazia conven che simpetri
grazia da quella che puote aiutarti;
e tu mi seguirai con laffezione,
sì che dal dicer mio lo cor non parti».
E cominciò questa santa orazione:
Paradiso Canto XXXIII
«Vergine Madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso detterno consiglio,
tu se colei che lumana natura
nobilitasti sì, che l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.
Nel ventre tuo si raccese lamore,
per lo cui caldo ne letterna pace
così è germinato questo fiore.