ché la viva giustizia che mi spira,
li concedette, in mano a quel chi dico,
gloria di far vendetta a la sua ira.
Or qui tammira in ciò chio ti replìco:
poscia con Tito a far vendetta corse
de la vendetta del peccato antico.
E quando il dente longobardo morse
la Santa Chiesa, sotto le sue ali
Carlo Magno, vincendo, la soccorse.
Omai puoi giudicar di quei cotali
chio accusai di sopra e di lor falli,
che son cagion di tutti vostri mali.
Luno al pubblico segno i gigli gialli
oppone, e laltro appropria quello a parte,
sì chè forte a veder chi più si falli.
Faccian li Ghibellin, faccian lor arte
sott altro segno, ché mal segue quello
sempre chi la giustizia e lui diparte;
e non labbatta esto Carlo novello
coi Guelfi suoi, ma tema de li artigli
cha più alto leon trasser lo vello.
Molte fïate già pianser li figli
per la colpa del padre, e non si creda
che Dio trasmuti larmi per suoi gigli!
Questa picciola stella si correda
di buoni spirti che son stati attivi
perché onore e fama li succeda:
e quando li disiri poggian quivi,
sì disvïando, pur convien che i raggi
del vero amore in sù poggin men vivi.