parvemi tanto allor del cielo acceso
de la fiamma del sol, che pioggia o fiume
lago non fece alcun tanto disteso.
La novità del suono e l grande lume
di lor cagion maccesero un disio
mai non sentito di cotanto acume.
Ond ella, che vedea me sì com io,
a quïetarmi lanimo commosso,
pria chio a dimandar, la bocca aprio
e cominciò: «Tu stesso ti fai grosso
col falso imaginar, sì che non vedi
ciò che vedresti se lavessi scosso.
Tu non se in terra, sì come tu credi;
ma folgore, fuggendo il proprio sito,
non corse come tu chad esso riedi».
Sio fui del primo dubbio disvestito
per le sorrise parolette brevi,
dentro ad un nuovo più fu inretito
e dissi: «Già contento requïevi
di grande ammirazion; ma ora ammiro
com io trascenda questi corpi levi».
Ond ella, appresso dun pïo sospiro,
li occhi drizzò ver me con quel sembiante
che madre fa sovra figlio deliro,
e cominciò: «Le cose tutte quante
hanno ordine tra loro, e questo è forma
che luniverso a Dio fa simigliante.
Qui veggion lalte creature lorma
de letterno valore, il qual è fine
al quale è fatta la toccata norma.