«A costui fa mestieri, e nol vi dice
né con la voce né pensando ancora,
dun altro vero andare a la radice.
Diteli se la luce onde sinfiora
vostra sustanza, rimarrà con voi
etternalmente sì com ell è ora;
e se rimane, dite come, poi
che sarete visibili rifatti,
esser porà chal veder non vi nòi».
Come, da più letizia pinti e tratti,
a la fïata quei che vanno a rota
levan la voce e rallegrano li atti,
così, a lorazion pronta e divota,
li santi cerchi mostrar nova gioia
nel torneare e ne la mira nota.
Qual si lamenta perché qui si moia
per viver colà sù, non vide quive
lo refrigerio de letterna ploia.
Quell uno e due e tre che sempre vive
e regna sempre in tre e n due e n uno,
non circunscritto, e tutto circunscrive,
tre volte era cantato da ciascuno
di quelli spirti con tal melodia,
chad ogne merto saria giusto muno.
E io udi ne la luce più dia
del minor cerchio una voce modesta,
forse qual fu da langelo a Maria,
risponder: «Quanto fia lunga la festa
di paradiso, tanto il nostro amore
si raggerà dintorno cotal vesta.