così, rimosso daspettare indugio,
quel mormorar de laguglia salissi
su per lo collo, come fosse bugio.
Fecesi voce quivi, e quindi uscissi
per lo suo becco in forma di parole,
quali aspettava il core ov io le scrissi.
«La parte in me che vede e pate il sole
ne laguglie mortali», incominciommi,
«or fisamente riguardar si vole,
perché di fuochi ond io figura fommi,
quelli onde locchio in testa mi scintilla,
e di tutti lor gradi son li sommi.
Colui che luce in mezzo per pupilla,
fu il cantor de lo Spirito Santo,
che larca traslatò di villa in villa:
ora conosce il merto del suo canto,
in quanto effetto fu del suo consiglio,
per lo remunerar chè altrettanto.
Dei cinque che mi fan cerchio per ciglio,
colui che più al becco mi saccosta,
la vedovella consolò del figlio:
ora conosce quanto caro costa
non seguir Cristo, per lesperïenza
di questa dolce vita e de lopposta.
E quel che segue in la circunferenza
di che ragiono, per larco superno,
morte indugiò per vera penitenza:
ora conosce che l giudicio etterno
non si trasmuta, quando degno preco
fa crastino là giù de lodïerno.