PREFAZIONE
Questo nuovo volume, che ora esce alla luce, certo sarà bene accolto dagli studiosi e dal pubblico, perchè viene a riempire una notevole lacuna, generalmente intesa e deplorata; e viene ad arricchire la letteratura della Cronologia del vizio.
La medicina—come io già scrissi nella mia Rivista La Nuova Scuola Medica Napolitana—astrologica con Paracelso, chimica con Sylvius, meccanica con Boerhaave, spiritualista con Stahal, fra il succedersi del sodalismo organico di Hofmann, dell'irritabilità di Haller, del dualismo dinamico di Brown, del miskonismo di Bufalin, del vitalismo di Borden, del materialismo di Tronchin, sia venuta alla fisiologia col Broussais e col Bernard, all'anatomia patologica col Blagle e col Corvisait, alla patologia comparata con Rayer e Bonzinger, [pg 4] all'istologia con Bichal, alla nosologia col Pinel, alla percussione con Arembrugger, al plepimetrismo col Pierry, e come dalle prime osservazioni di batterii visti con lenti semplici da Antony von Leèuwenkock nel 1683 e di poi studiati da Ehremberger e più tardi assegnati al regno vegetale dal Cohn, sia arrivata alle meravigliose scoperte del Koch, dell'Enrilich, del Loeffler, dello Zichl, del Krihne e di tanti illustri scienziati stranieri ed italiani promettendo di assorgere sempre più col vorticoso e febbrile cammino dei nostri giorni.
Dopo tante evoluzioni, questa fata benefica dell'umanità, come io la chiamava nell'altro mio volume su i Pervertimenti sessuali, ha avuto nuove esplicazioni e va ogni giorno più evolvendosi, invadendo tutti i campi, penetrando in tutti i luoghi, intromettendosi in tutte le estrinsecazioni della saltuaria e vorticosa nostra vita moderna.
Fra le tante pubblicazioni però che si sono andate succedendo e sono venute ad invadere il campo medico, ne mancava una come la presente sul Libertinaggio attraverso le varie epoche fino ai giorni nostri.
Perciò arriverà bene a proposito questa pubblicazione, che tutti certamente troveranno interessante.
Fin dalle prime pagine appare l'importanza e l'utilità di questo volume, che cominciando [pg 5] a fare la storia delle prime tracce del vizio riscontratesi nella Caldea e nella Babilonia, passa in rassegna i varii focolai di corruzione, indicandone le date, i tempi e i luoghi, e rilevando i foschi personaggi, che più si distinsero nel vizio.
Vi sono dei brani veramente sorprendenti che meritano tutta l'attenzione possibile, e spiegano tutto il mio entusiasmo per questa pubblicazione, che si affida alla benevolenza dei critici e del pubblico intelligente e senza falsi pudori.