Di più la tenitrice offre in vendita ai clienti [pg 139] statuette, fotografie oscene, carte trasparenti. Le grandi case posseggono variate collezioni di albums licenziosi, nei quali si ammira l'abituale commedia fra monaci e monache, come pure le più esotiche scene orientali.

Lo spettacolo più curioso delle grandi e ricche case di tolleranza sono i quadri viventi, il cui spettacolo si dà ad ore fisse, sopra un tappeto di velluto nero, per far meglio risaltare la bianchezza dei corpi in posa, e all'abbagliante luce dell'elettricità. Simili spettacoli si danno perfino in camere di cui e pareti e soffitto e pavimento son fatte di specchi... e lì si organizzano le scene più variate del saffismo e della sodomia.

In certe altre case per un'abile disposizione di tappezzeria, o per mezzo di tubi acustici e di binoccoli lo spettatore riservato può tutto vedere senza esser visto.

Speculando sulla curiosità del pubblico pervertito si arriva fino all'esibizione delle mostruosità sessuali, sfruttando disgraziati ermafroditi (almeno in apparenza, giacchè simil genere di anomalia sessuale non è mai completa.)

In questi, che possono benissimo esser chiamati, gabinetti anatomici del vizio, nessuna delle psicopatie sessuali è dimenticata, e dinnanzi agli occhi dello spettatore nascosto o palese se ne fa sfilar tutta la serie: dallo stecorario al feticista!

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VIII. Turpitudini dei vecchi