E per sfogar della sua rabbia il fele
Fece a colei, che tanto l'ha sprezzato,
La sua persona e il volto così bello
Trasformar in un florido arboscello.
Ritrasse poi le piante da quel loco;
Mentre Angelina tutta a parte a parte
Ricolma il seno di rabbioso foco,
Per liberarsi opra la magica arte.
Tanto disse e parlò e di lì a poco
Ripigliorno ambedue le forme sparte.