La qual dicea: o Signor riveritissimo,
Dottore come voi non ha l'Etruria,
Nella vostra città vedo benissimo
Che non ci avete d'asini penuria;
Nel mondo mai s'intese tal notizia
Che si facesse d'asini giustizia.
Imparate però, e avvertite bene
A conoscere prima le persone;
Perchè darvi potrei tormenti e pene,
Se conoscessi in voi senno e ragione;