E Fortunato, e Secondino osorno,

Che con tai nomi rinomar li sento,

Entrorno dico in quella libreria

Un libro aprire d'infernal magia.

E per scherzo pueril givan passando,

Con una penna, quelle note atroci,

Quando uno stuol di spiriti minacciando,

Con urli apparve o con terribil voci;

Sbigottiti i fanciulli allor tremando

A quei gridi diabolici e feroci,