Nè percoteva a Teti il molle seno

Con legni armati il timido nocchiero;

In lieta calma allor l'età correa

Come quando Ottaviano il scetro avea.

Corrado Terzo Imperatore egregio

Li suoi popoli avea fidi e costanti

E del suo forte ardir mostrò gran fregio

Debellando ad ognor nemici tanti,

Regnava con valor, con spirito regio.

Troppo sariano a dir sue glorie e canti,