NOTE:

[1]. Ved. Grimm u. Schmeller, Lateinische Gedichte des X und XI Jh. p. 65 sgg. e Cholevius, Geschichte der deutschen Poesie nach ihren antiken Elementen, I, p. 20 sgg. Nel canto latino ritmico dei soldati modenesi (X sec.) è citato il fatto di Sinone, certamente noto da Virgilio. V. Du Méril, Poés. pop. lat. ant. au XII siècle p. 268.

[2]. Zappert (Virgil's Fortleben im Mittelalt. p. 7 sgg. not. 64 sgg.) ha consacrato una gran parte del suo lavoro alla ricerca delle reminiscenze virgiliane nei poeti volgari del medio evo ed ha riunito un grandissimo numero di luoghi di poeti d'ogni sorta e di varie nazioni per provare quanta parte di colorito fosse desunta dalla tavolozza dell'antico poeta. Ma egli si contenta di rapporti troppo generali, e quel ch'ei sostiene non gli si può concedere che per una piccola parte delle sue citazioni. Alla maniera sua potrebbe provarsi che anche poeti indiani o persiani hanno letto Virgilio.

[3]. Cfr. Reiffenberg, Chron. rimée de Philippes Mouskes, p. CCXXXV sgg.

[4]. Cfr. Grimm, Frau Aventiure, nei suoi Kl. Schrift. I, 83 sgg.

[5]. Re Alfonso dice: «El Ovidio mayor (Metamorfosi) non es àl entre ellos (gli antichi cioè) sinon la theologia et la Biblia dellos entre los gentiles.» Grande et general estoria I, 8, c. 7. Cf. Amador de los Rios, Hist. crit. de la lit. españ. III, p. 603.

[6]. Una disamina storico-critica molto assennata e profonda di questo passare e tramutarsi dei subbietti antichi nel romantismo, trovasi nella commendevole opera di Cholevius già sopra citata, cap. 3-9. Ved. anche Dernedde Ueber die den altfranz. Dichtern bekannten epischen Stoffe aus dem Alterthum, Erlangen 1887, Birch-Hirschfeld, Ueber die den provenzalischen Troubadours d. XII n. XIII Iahrh. bekannten epischen Stoffe, Halle 1878.

[7]. Cfr. Dunger, Die Sage vom trojanischen Kriege in den Bearbeitungen des Mittelalters und ihren Quellen. Leipz. 1869.

[8]. Così anche il nostro Guido delle Colonne. Cfr. Dunger, op. cit. p. 19 sg.

[9]. Il Romanzo di Troia fu pubblicato dal Joly, Benoit de Sainte-More et le Roman de Troie, ou les métamorphoses d'Homére et l'epopèe gréco-latine au moyen-age, Paris, 1870. Il Roman d'Énéas, è tuttora inedito. Un brano del principio fu pubblicato nel 1856 da Paolo Heyse nei suoi Romanische inedita p. 31 sgg. da un MS. Laurenziano; ma un estratto che ce lo fa conoscere a sufficienza ne ha dato il Peÿ nello stesso anno, nel suo Essai sur li Romans d'Énéas d'aprés les MSS, de la bibl. imp. Paris, 1856. Una edizione critica ne promise il sig. Salverda de Grave, il quale nel suo scritto Introduction à une édition critique du Roman d'Énéas, La Haye 1888 giudicando dalla lingua sostiene che l'Énéas è anteriore al Roman de Troie e non è di Benoit.