[36]. Hist. Fr., VIII, 33. Cf. Fournier, Hist. du Pont-neuf, I, p. 19 sgg. Vedi per altri esempi Liebrecht ad Gervas., p. 98 sgg. e Naudé, Apologie des gr. personn. accusés de magie, p. 624. Anche ad Alberto Magno fu attribuita una mosca d'oro che scacciava tutte le mosche. Cf. P. Anton. De Tarsia, Hist. Cupersan., p. 26 (in Thes. Graev. et Burmann. tom. IX, p. v).

[37]. Plin., Nat. Hist., X, 29 (45); XXI, 14 (46).

[38]. Collect. rer. memorab. p. 40 (ed. Mommsen).

[39]. Cf. Liebrecht ad Gervas., p. 105; Lalanne, Curiosités des traditions etc., p. 218. Menabrea, De l'origine, de la forme et de l'esprit des jugements rendus au moyen-age contre les animaux. Chambéry, 1843.

[40]. Cfr. Springer, Bilder aus der neueren Kunstgeschichte, (Bonn, 1867) p. 19 sg.

[41]. Ved. Schaarschmidt, Joh. Saresberiensis, p. 31.

[42]. Polycraticus I, 4. Quest'opera vide la luce nel 1159. Vedi Schaarschmidt, op. cit., p. 143.

[43]. Apocalypsis Goliae episcopi, presso Wright, Early poems attributed to Walter Mapes, p. 4.

[44]. Cf. Jo. Scoppae Parthenopei in diversos auctores collectanea ab ipso revisa etc. Neapol., 1534, p. 20 sgg. I passi di questo libro, non facile a trovarsi, relativi a Virgilio, mi sono stati comunicati dalla gentilezza del mio dotto amico napoletano prof. De Blasis, al quale vado pur debitore di altre notizie e schiarimenti per questo mio lavoro. — Il sig. Minieri Riccio nel Catalogo dei libri rari della sua biblioteca (Napoli 1864) vol. I, p. 110 sg. nota quanto segue: «Lo Scoppa che scriveva nel giugno 1507, distrugge affatto lo sciocco racconto tradizionale del Summonte intorno a siffatte teste. Costui riferisce che una giovane vassalla, essendo ricorsa ad Isabella di Aragona per essere stata violentata dal suo feudatario, Isabella ordinò che il barone la sposasse, e dopo le nozze lo fece decapitare; che quindi, a memoria di questo fatto, si fossero collocate in marmo quelle due teste su quella porta della città che guarda il mercato dove soffrì l'ultimo supplizio il barone. Racconto ch'io confutai fin dall'anno 1844 nelle mie Memorie degli scrittori nati nel reame di Napoli, prima che avessi letto il libro dello Scoppa.» Gervasio che è molto più antico dello Scoppa dà anche meglio ragione al signor Minieri.

[45]. Citato in un MS. napoletano di illustrazioni a Virgilio. Ved, Capasso, Hist. dipl. regni Sic. p. 50.