che non si può fidar di lor col pegno,
senza timor di Dio, fede, nè legge,[316] 115
non prezzan nulla e cerca in ogni regno,
non so come la terra se gli regge;
ma il ciel dimostra ben d'averli a sdegno,
che le tante tempeste e gran furori,
di venti e d'acque, son per loro errori. 120
XVI.
Nessun si può lamentar del Signore,
lui ci apparecchia le ricolte grande,