Soldat.
15. Wann alles ist auff und verzehrt,
Ziehe ich in ein frisch Landt,
Und du Bawer must betteln gähn
Mit einem Stab in der Handt;
. . . . . . . . . . . . . .
Ich lasse dir Pand und Sand.
Vedi anche il Contrasto tra il Cavaliere e il Contadino pubblicato da Ludwig Uhland, Alte hoch- und nieder deutsche Volkslieder, Stuttgart, 1881, pag. 255.
[41]. Questa poesia satirica contro i villani deve aver goduto una grande popolarità, perchè l'origine ridicolissima e molto umile attribuita ad essi, è spesso ripetuta dai loro detrattori; certamente il Folengo, che tanto copiosamente attinse alla tradizione popolare, ricordava la «ragione» del cantastorie pavese, perchè nell'Orlandino [capo V, strofe 57-58] accorda ai villani la stessa origine:
Passava Giove per un gran villaggio