E valo confortando
E seco rasonando
Però che son parente
E nati d'una zente[42].
E il poemetto termina con un'enumerazione delle prestazioni e dei lavori che in ogni mese dell'anno il signore può pretendere dal villano, e che, come osserva il Meyer, malgrado l'evidente esagerazione, può confermare la misera condizione in quel tempo dei villani dell'Italia settentrionale. Questo profondo disprezzo della nobiltà per i villani era condiviso cordialmente dal clero, e, in generale, da tutta la classe colta, e numerose poesie satiriche ci provano come lo scherno del clero contro i villani raggiungesse molte volte il più alto grado della violenza, e non fosse per nulla inferiore a quello da cui vedremo ispirate molte produzioni popolari della plebe cittadina. Uno dei componimenti più caratteristici che la satira contro il villano abbia prodotto in Francia nel secolo decimoterzo è certamente il poemetto intitolato Des vingtrois manières de vilains[43] e sul quale non sarà inutile che spendiamo alcune parole. L'anonimo autore di questa rara operetta, passa prima in rassegna umoristicamente il carattere ed i vizi della classe dei villani del suo tempo, e trova che si potrebbero dividere in ventitre categorie, di ciascuna delle quali espone il lato caratteristico; così, per esempio, il villano Porchins, il Kienins e l'Asnins, sono quelli che hanno le qualità proprie degli animali nominati; il Ferrè è quello che ha quattro file di chiodi sotto le scarpe; il Cropére è quello che rimane a casa, invece di andare a lavorare il campo, per rubare i conigli al padrone; il Moussous è quello che odia la società, il Babuin è quello che si ferma ad ammirare i monumenti della città e non s'accorge del ladro che gli ruba la borsa. «Li Vilains Purs si est cil ki onkes ne mist francisse en son cuer dés lors k'i vint des fons».
Poi segue una parodia delle Litanie[44] in cui si invoca da Dio ogni sorta di maledizioni e di infermità[45] perchè sia punita la malvagità dei villani; che l'autore appartenga al clero, appare evidentemente dai versi seguenti:
A tous chiax qui héent clergie
Soit la male honte forgie!
Por chou ke li cler me soustiennent
Et me joiestent et me retienent