Il prestigiatore di Montague Street.
Il signor Price volle proprio interrogare in nostra presenza quelle piccole mendicanti. Esse mostrarono le loro teste, che aveano sempre tentato di nascondere, non sotto le lenzuola, che non erano abbastanza lunghe, ma fra le loro mani. E poi mettendosi a sedere sul letto, incrociarono pudicamente le due braccia sul petto, e finalmente fissarono sopra di noi uno sguardo di estrema dolcezza. Vi si leggeva come una specie di sorpresa ingenua, e quei tre giovani volti riuscivano a tutti noi veramente simpatici.
«Come vi chiamate, signorine? domandò loro l’ispettore, con gentilezza riservata che gli Inglesi hanno per la donna in ogni circostanza.
—Io, Mary, le mie amiche Belzy e Jenny, rispose una di esse più rassicurata delle sue compagne.
—Quanti anni avete?
—Sedici e diciassette.
—Avete ancora i vostri genitori?
—Non li abbiamo mai conosciuti.
—Perchè non lavorate?
—Avevamo del lavoro il mese scorso, ma ci fu tolto poi, a causa della stagione morta, e ne cercammo invano altrove.